Paola Ferrarotti
Visualizing seismic risk
“Long ago, when most of the world was water, Great Spirit decided to make a beautiful land with lakes and rivers, that turtles carried on their backs. One day the turtles began to argue and three of the turtles began to swim east, while the other three swam west. The earth shook! It cracked with a loud noise. The turtles could not swim far, because the land on their backs was heavy. When they saw that they could not swim far away they stopped arguing and made up. But every once in a while, the turtles that hold up California argue again, and each time they do, the earth shakes.”
Myths of Southern California
Up to the twentieth-century, through myths and legends, the human being tried to explain the uncertain and unexplainable nature of earthquakes.
During the years these tales left room to more exhaustive and accurate scientific studies which demonstrated how could be possible to estimate the risk’s nature to reduce damages. However, this analysis can’t be regarded as an exact value.
The Italian region presents high territory seismicity; the seismic risk is regulated by a combination of elements such as dangerousness, vulnerability and exposure. This risk can be translated with the estimation of the social and economic damage subsequent to the shock.
At the moment, the visual representation of the seismic risk are unclear, non homogeneous and uninformative. Furthermore they hardly accomplish a depiction of the risk which considers two important aspect part of the definition of risk: probability and uncertainty. All this drives to a poor knowledge, understanding and awareness of the problem, and consequently, to an ineffective long term prevention.
Coming to a conclusion, the aim of the thesis is in first instance to analyse the seismic risk’s complexity and to identify its various components. Secondly to offer an interpretation of this data through a complete and accurate georeferenced visualization. All this to allow a complete and precise understanding of the circumstances.
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Visualizzare il rischio sismico
“Tanto tempo fa, quando ancora la maggior parte del mondo era costituito da acque, il Grande Spirito decise di creare un magnifico pianeta fatto di laghi e fiumi, trasportato sul dorso di sei tartarughe. Un giorno, dopo accese discussioni, tre di queste tartarughe iniziarono a nuotare verso est, mentre le altre si diressero verso ovest. La terra tremò e si ruppe in un fragoroso boato. A causa del grave peso posto sul loro carapace le tartarughe non poterono allontanarsi molto le une dalle altre ma nel frattempo smisero di discutere e si ricomposero. Talvolta però le discussioni riprendono e ogni volta che accade la terra inizia a tremare.”
Mito californiano
Di fronte all’apparente incertezza e inspiegabilità del terremoto gli uomini hanno continuamente cercato di darsi delle spiegazioni, attraverso miti e leggende che fino al XX secolo hanno percorso tutto il mondo.
Col passare del tempo questi racconti fantastici hanno lasciato spazio a studi scientifici sempre più approfonditi e puntuali che hanno dimostrato come, pur nell’impossibilità di prevedere con precisione il terremoto, sia possibile limitarne i danni attraverso una stima di rischio. In Italia la situazione appare grave, a causa dell’elevata sismicità del territorio.
L’alto rischio sismico che ne consegue è determinato dalla combinazione di fattori come la pericolosità, la vulnerabilità e l’esposizione, e si traduce nella valutazione dei possibili danni sociali ed economici a seguito dell’ evento catastrofico.
Attualmente le visualizzazioni relative a questo tipo di rischio appaiono poco chiare, disomogenee fra loro e per questo minimamente informative. Inoltre difficilmente riescono a tradurre in immagini il concetto di probabilità ed incertezza presupposta nella definizione di rischio. Tutto questo determina una scarsa consapevolezza del problema e la conseguente mancanza di un’adeguata prevenzione progettata nel lungo termine.
L’obiettivo della tesi è dunque quello di analizzare in primo luogo il rischio sismico nella sua complessità, individuandone la molteplicità dei fattori costitutivi per poi offrire, attraverso una visualizzazione georeferenziata, il confronto di più dati dello stesso problema e consentire una comprensione più completa e precisa della situazione.