Lucia Pigliapochi
People and bureaucracy
The functionalist sociologist R.Merton stands out among sociologists who reflected upon bureaucracy. In 1949 he wrote “Bureaucratic Structure and Personality”, tackling the relation between buraucratic structure and personality. He introduced the concept of disfunction, of which bureaucracy is an example. Complex societies are favoured by bureaucracy, but bureaucrats’ excessive fidelity to rules often has negative effects on society, creating disengagement from institutions.The bureaucratic structure enacts pressure on the bureaucrat so that rules are respected. Compliance to rules, originally thought of as a mean, becomes an end, realizing the “goal displacement” phenomenon, when an instrumental value becomes a final value.
In the 80′s neo-functionalism revised Merton’s theories, enhancing institutions: they accomplish a mediating task, simplifying procedural and behavioural rules to reduce complexity.
Starting from these analyses, the purpose is to bring attention back to the bureaucratic system users’ primary objectives, respecting rules, through form design.
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Persone e burocrazia
Tra i sociologi che hanno riflettuto sulla burocrazia, spicca Roberto Merton che è sociologo funzionalista. Ha scritto un libro che si intitola “Teoria e struttura sociale” nel 1949, affrontando il rapporto tra struttura burocratica e personalità. Ha introdotto il concetto di disfunzione di cui la burocrazia è un esempio. Le società complesse sono facilitate dalla burocrazia, ma l’eccessiva fedeltà alle regole da parte dei funzionari ha spesso conseguenze negative sulla società: crea distaccamento dalle istituzioni.
La struttura burocatica mette in atto alcuni sistemi di pressione sul funzionario affinchè siano rispettate le norme.
L’adesione alle regole, originariamente concepita come mezzo, diventa fine a sè stessa; qui si verifica il processo della “trasposizione delle mete” per cui un valore strumentale diventa un valore finale.
Le teorie di Merton sono state riprese negli anni ottanta dalle teorie neo-funzionaliste che valorizzano le istituzioni: esse svolgono un compito di mediazione, semplificando le norme in procedure e comportamenti standard per ridurre le complessità.
Partendo da queste analisi l’idea è quella di capire come sia possibile riportare l’attenzione agli scopi e obiettivi primari degli utenti finali dei sistemi burocratici nel rispetto delle norme giuridiche, attraverso la progettazione della modulistica.