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Giorgia Brusadin

Unbearable weight of events

Application and visualization of the Ecological Footprint

The problem with land is that they stopped making it some time ago
(attributed to Mark Twain)

Before planning any activity that implies soil and resource consumption we would have the moral obligation to ask how much nature do we have, compared with how much we use. To sustain some unsustainable lifestyles, humanity is using all the natural resources out of a global vision of the eco-system. Assuming this as an ethical problem, the real opportunity for achieving more optimistic scenarios is to spread the sense of responsibility. In this way the events, thanks to their special role at urban and social level, could become great tools for a radical change in promoting sustainable approach to events planning processes.
At present, as a matter of fact, the events have a common problem about the event environmental management, not also during but even after the event itself: the needs to improve the area, to reuse the structures and to pay attention to the environmental damage caused. The environmental awareness applied to events management could become the turning point for their success too: to adopt innovative solutions within any aspect of the event, since the first ideas and the post-event planning, to the event heritage for the city. Thanks to the Ecological Footprint and the preventive ecological Compensation methods, it is possible to monitor, to measure and to esteem the human impact for achieving an equilibrium between resources consumption and nature refund.

So the aim of this thesis research is to contribute to the Ecological Footprint communication process for renewing the approach to events management and planning process through the visualization tools.

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L’insostenibile peso degli eventi

Applicazione e visualizzazione dell’Impronta Ecologica

The problem with land is that they stopped making it some time ago
(attribuita a Mark Twain)

Prima di pianificare qualunque azione che comporti il consumo di risorse naturali, sarebbe opportuno iniziare a chiedersi quanta natura abbiamo rispetto a quanta ne stiamo sfruttando. Per sostenere stili di vita insostenibili, parte dell’umanità sta sfruttando le risorse del pianeta senza una visione globale dell’eco-sistema. Assumendo tutto questo come un effettivo problema di tipo etico, una possibile chiave di successo per la creazione di scenari più ottimistici per il futuro nostro e del pianeta è quella di diffondere il senso di responsabilità. In quest’ottica gli eventi, per il loro peso a livello urbano e sociale, possono diventare ottimi strumenti per proporre radicali rivoluzioni che promuovano modelli sostenibili proprio nei metodi di pianificazione. Attualmente infatti, la problematica fondamentale comune a tutti gli eventi, specialmente se di grande portata, è la gestione ambientale sia dell’evento stesso che del post-evento: necessità di riqualificazione, di riutilizzo delle strutture e attenzione per il degrado ambientale causato. La consapevolezza ambientale applicata alla gestione di eventi potrebbe diventare allora la vera chiave del loro successo: adottare soluzioni innovative in ogni aspetto dell’evento, dalle prime idee e suggestioni, alla pianificazione del post-evento, fino ai valori lasciati in eredità al territorio. Grazie ai metodi dell’Impronta Ecologica e della Compensazione ecologica preventiva, è possibile monitorare, misurare e valutare l’impatto dell’attività umana sull’ambiente, e cercare di trovare un equilibrio tra il consumo di risorse e l’equivalente rimborso alla natura.

Questa tesi vuole dunque dare un ulteriore contributo al processo di comunicazione dell’Impronta Ecologica per innovare l’approccio della pianificazione e della gestione degli eventi attraverso gli strumenti della visualizzazione.